RAGIONE Vs IRRAZIONALITA’

 


Mi capita spesso di auspicare un veloce avvento delle auto a guida autonoma, per sopperire alla stupidità umana, contando sul fatto che un mezzo “intelligente” non beve, non si droga, non è stanco, non si addormenta, non fa il “fenomeno”, non è nervoso, non soffre di dipendenza da cellulare, rispetta le regole.

Quando la tecnologia entrerà a regime ci sarà conseguentemente un drastico calo di incidenti, feriti, morti sulla strada, con indubbi benefici per tutta la comunità. Difficilmente si arriverà all’azzeramento totale, perché ci sarà sempre l’imponderabile, la situazione “nuova” in cui la macchina si troverà in difficoltà, proprio perché non presente nel suo database e quindi non istruita ad affrontarla. In ogni caso la riduzione a confronto con i tanti potenziali errori umani sarà drastica; 3% residuo? 1%? 0.5% ? Non saprei… Quello che già prevedo è lo scatenarsi di processi alla nuova tecnologia quando avverranno questi sporadici casi; tanti si dimenticheranno che prima i feriti/morti erano 20, 50, 100 volte tanti, ma si vedrà solo quel morto di quell’occasione, provocato dalla macchina, soprattutto dalle persone legate alla vittima. Si fa difficoltà a capire, perchè quella vittima ha un nome, un volto, c’è la certezza della causa/effetto… le migliaia di morti in meno invece no; potenzialmente potrei essere io ad averla scampata, tu che leggi, un nostro amico, vari conoscenti, … non lo so, però ci sono migliaia di persone che stanno vivendo grazie a questa conquista. Bisognerebbe capirlo, anche chi dovesse avere un congiunto, un amico, soggetto di quel residuo incidente provocato dalla macchina, comprendendo che per questo non si può rinunciare e condannare un indubbio miglioramento per tutti.

Qualcuno sarebbe capace pure di contestare le cinture di sicurezza, perchè in un caso hanno provocato la morte di una persona che non si è riuscita a liberare mentre l'auto bruciava..., dimenticandosi bellamente delle migliaia però che sono state salvate grazie a questo ausilio!

Si parla quindi della capacità di saper valutare problematiche, applicando la razionalità del pensiero e ho preso spunto da qualcosa che tra l’altro deve ancora avvenire, certo comunque che così sarà, memore di tanti di questi atteggiamenti che sempre più spesso si riscontrano in molte persone, in tante casistiche ricorrenti, nelle quali l’emozione e la suggestione ha il sopravvento su raziocinio e il pragmatismo, impedendo valutazioni corrette, che basterebbe fossero dettate molto semplicemente dalla più esatta delle scienze, la matematica: se una scelta porta vantaggio 100 e l’altra 1, essendo 100 maggiore di 1, quella che porta 100 è la migliore; ma basterebbe pure 10 a dimostrarne la validità.

Altre casistiche sulla stessa falsa riga; vogliamo parlare di energia nucleare? Bocciata in due referendum, essenzialmente perché entrambi subito a seguito dell’onda emozionale scaturita dai due incidenti di Chernobyl il primo e Fukushima il secondo e quindi per lo shock dei morti provocati. Si sta parlando tra l’altro di epoche in cui non esistevano nemmeno le alternative “verdi” e malgrado il confronto era fatto con la principale fonte di energia e pressoché unica alternativa (quella fossile), tenendo conto ottusamente solo dei morti che si collegano all’evento diretto e a quelli susseguenti e comunque sempre direttamente connessi. Ignorando bellamente che il fossile provoca un numero di morti circa 800 volte maggiore (e non perché più diffuso, lo studio si basa su stessa unità di energia prodotta), però siccome non si arriva a collegarli direttamente e immediatamente ai danni provocati dalle emissioni della combustione dei fossili (tumori, cardiopatie, ictus, ecc…), semplicemente l’irrazionale non li “vede”. Un po’ come quelli che bocciano l’aereo come mezzo di trasporto, soprattutto per l’impressione dopo incidenti che li coinvolgono, ignorando i morti quotidiani a seguito di incidenti stradali, a migliaia ogni giorno nel mondo, che manco fanno notizia tanto sono la normalità, che sovrastano drasticamente i primi.

Ancora?
Una casistica ancora più rappresentativa ed emblematica, ovvero i vaccini, senza scomodare quello specifico e clamoroso del Covid, visto il polverone che sempre solleva, ma restando sui “classici”, quelli precedenti e ancora attuali, ma anche “passati” (o considerati erroneamente tali), che malgrado sia conclamato che siano stati fondamentali per debellare malattie altrimenti terribili come morbillo, poliomielite, difterite, oramai sopraffatte (...?), ora vengono messi in discussione! Forse proprio perché le paure del passato vengono considerate lontane e appunto non fanno più paura. E anche in questo caso è indicativo che a fronte del rischio effetti collaterali/complicanze di 1/100, 1/1000...? si preferisca correre l’altro rischio, di farli tornare, con tutti i possibili rischi personali e della collettività.
Eppure non dovrebbe essere difficile capire che ci sono migliaia di morti in meno, che pur non sapendo chi sono, è comprovato che (non) ci sono, piaghe che decimavano la società, che la scienza (medicina in questo caso) ha debellato; non una coincidenza o il miracolo divino, come qualche ottuso potrebbe pensare, ma l’applicazione di un ben preciso piano strategico scientifico, studiato e applicato.

L’irrazionalità ha spesso  il sopravvento sulla ragione, in gran parte delle persone. Un classico quando si discute di queste cose: “Pensa se accade a tuo figlio”; ma pensa te invece alla probabilità che tuo figlio sia vivo e stia bene (così come tanti altri figli, rispetto al passato), grazie alla scienza, alla tecnologia, al progresso, alle scelte collettive fatte...

Ma non te ne rendi conto.

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